Annapurna, femminile plurale – La prima spedizione americana

Arlene Blum

19,50 €

Il 15 ottobre 1978 le due alpiniste americane Vera Komarkova e Irene Miller raggiunsero la vetta dell’Annapurna insieme agli Sherpa Chewang Rinzing e Mingma Tsering. La spedizione era stata organizzata dall’alpinista americana Arlene Blum e prevedeva un team di sole donne, con il supporto degli Sherpa.

Il libro è una lettura appassionante che racconta non solo le inevitabili difficoltà alpinistiche di una montagna tra le più ostiche e pericolose del pianeta ma, soprattutto, le sfide legate all’essere un team esclusivamente femminile: lo scetticismo con cui fu accolto l’annuncio della spedizione in patria, la difficoltà del reperimento dei fondi, i conflittuali rapporti con gli Sherpa e, talora, anche tra le stesse alpiniste, senza dimenticare infine le polemiche del dopo spedizione, che si trascinarono per diversi anni. Impossibile non notare come tutti questi elementi siano ancora, putroppo, perfettamente attuali quando si parla di alpinismo femminile e come ciclicamente le stesse critiche si ripropongano.

Il libro, che vede la prefazione di Silvia Metzelin, contiene un inserto di foto a colori della spedizione e una cronologia dell’alpinismo himalayano femminile a cura di Sita Demichelis, che ha curato anche la traduzione dall’inglese.

  ISBN: 9788832260380

  Dimensioni: 13 x 20

  Pagine: 322

 

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Arlene Blum − PhD, chimica biofisica, scrittrice e alpinista è Ricercatrice Associata in Chimica presso la University of Calfornia, Berkeley, e direttrice esecutiva del Green Science Policy Institute. Il lavoro di ricerca effettuato dall’istituto, in collaborazione con istituzioni e aziende, ha contribuito a impedire l’utilizzo di molte sostanze chimiche nocive per oggetti di uso comune in tutto il mondo. Arlene Blum ha guidato la prima scalata americana, interamente femminile, all’Annapurna I, una delle montagne più pericolose e difficili al mondo. Ha condiviso inoltre la leadership della prima scalata femminile al Denali, ha completato la Great Himalaya Traverse e ha percorso a piedi l’intera lunghezza delle Alpi con la figlia neonata in spalla. È autrice di Annapurna: A Woman’s Place e Breaking Trail: A Climbing Life. Tra i premi ricevuti ricordiamo l’ingresso nella California Hall of Fame nel 2018 e il titolo di Alumna dell’Anno dell’UC Berkeley International House nel 2017. Il quotidiano britannico Guardian l’ha inclusa tra le “100 donne più ispiratrici al mondo”, la selezione del National Women’s History Project tra le 100 “Donne in azione per salvare il pianeta”, è stata inoltre nominata membro dell’American Association for the Advancement of Science ed è parte della Hall of Mountaineering Excellence.

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