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MonteRosa Edizioni - Libri di montagna

Valsesia dimenticata: alla (ri)scoperta dello scacciapensieri

Seguite la prima puntata de “La montagna cantata”, il podcast di MonteRosa edizioni dedicato alla musica popolare: con noi ci sarà Alessandro Zolt, musicista e etnomusicologo, autore insieme a Alberto Lovatto del volume “La Ribeba in Valsesia, da cui è tratta la citazione del racconto di Rey, e parte del progetto / CD “Tribeba” insieme a Guido Antoniotti e Massimo Losito, che ha l’obiettivo di far conoscere il ruolo e le sonorità dello scacciapensieri sulle Alpi e non solo.

“Sono tre le donne dell’Alpe, le nostre ospiti, discretamente giovani e bellocce, che vengono a rapire Antonio, una delle nostre guide. Esse lo hanno riconosciuto: è per loro una vecchia conoscenza, poichési ricordano di aver ballato con lui una notte intera, tutta la notte, anni addietro, in quest’Alpe, al suono di una certa ribebba che Antonio è solito portare con sé…”

Canto popolare sulle Alpi - Ribebba con custodia

Nel racconto “Bivacco allegro” di Guido Rey e “Giovanni Saragat”, contenuto nel volume “Alpinismo a quattro mani”, si narra di un’ascensione al Monte Rosa partendo da Alagna Valsesia in cui la guida si concede un’insolita serata di musica e danze la sera prima della salita.
Qui, fa la sua comparsa la “Ribebba”, ossia lo scacciapensieri, uno strumento musicale oggi tipicamente associato alle regioni del Sud – Sicilia in primis – e che invece, nel corso dell’Ottocento, ebbe uno dei suoi principali centri di produzione proprio in Valsesia.

Volete saperne di più su questa Valsesia inedita e sulle sonorità dello scacciapensieri che ha giocato tanta parte nell’economia di questo territorio in passato? Da chi veniva suonato? Come è arrivato proprio qui?

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